Il 16 maggio 2026 LAVAPIU ospita un intervento dell’artista Marilisa Cosello (Salerno, 1978). Il progetto, intitolato 9to5, vede la partecipazione della danzatrice e performer Francesca Ciaffoni (Teramo, 1991).
Il titolo rimanda alla celebre commedia americana del 1980 interpretata da Jane Fonda, Lily Tomlin e Dolly Parton. Per diversi anni il film ha oscurato il fenomeno da cui pure traeva ispirazione: l’organizzazione politica 9to5, fondata a Boston nei primi anni Settanta da un gruppo di segretarie che unì rivendicazioni sindacali e lotte femministe, raggiungendo risultati significativi contro la misoginia strutturale dei luoghi di lavoro e assumendo progressivamente scala nazionale.
9to5 prosegue la ricerca di Cosello sulla colonizzazione culturale ed economica del modello statunitense nell’Occidente a partire dal secondo dopoguerra. L’azione, concepita per gli spazi della lavanderia, è un’allegoria performativa del lavoro produttivo dei colletti bianchi: «un sistema di regole che il corpo esegue fino a dimenticare che esistano». Chiusa in un tailleur-uniforme, la performer esegue una coreografia ritmata e ripetuta fino allo svuotamento. Il lavoro perde il suo scopo e acquista, finalmente visibile, una forma.
«La line dance e il tailleur sono la forma stessa in cui il desiderio occidentale si è organizzato, il ritmo sotto cui il corpo ha imparato a essere produttivo. Mark Fisher chiama hauntology il modo in cui il passato continua a strutturare il presente senza essere riconosciuto come tale. La line dance e il tailleur sono esattamente questo: fantasmi che ballano in abito da lavoro.»